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31 maggio 2013: LA FESTA

Anche quest’anno siamo arrivati alla fine delle attività e, quindi, alla pausa estiva per la nostra Associazione. Come la volta scorsa, abbiamo fresteggiato l’avvenimento ritrovandoci al “Villaggio di Andrea”, a Creazzo, anche se la situazione meteo quest’anno è stata molto diversa: acqua, acqua ed ancora acqua. Fortunatamente la struttura è stata coperta con una tenda bianca di nylon così che il clima non era caldo ma abbastanza asciutto. Alle 9,30 si doveva cominciare con il saluto del nostro presidente Salvino Ambrosi, ma come al solito l’uomo non c’era. E’ arrivato puntuale alle 9,45 ma penso che lui abbia un diverso fuso orario… Breve saluto ed inizio della festa. Con il coro diretto dall’ avv. Brogliato i nostri cantori ci ricordano il passato dei gloriosi alpini e le loro sventure nel periodo bellico. Momenti di struggente nostalgia per chi quel periodo l’ha veramente vissuto. Quattro canzoni e poi la poesia; incomincia la Piera con severa attenzione, per l’importanza del brano di Louis Borges, poi parto io con le mie poesie semiserie ma, spero, con un pizzico di allegria per tutti. Cerco di passare la parola a “Ciccio” Corona ma interviene subito “Movarla” a ricordarmi che il coro deve cantare ancora. Tranquillo, nessuno dice il contrario, era solo per provare i tuoi riflessi… Ecco, adesso tocca veramente a “Ciccio” che parte con le sue canzoni anni 60/70. La gente si scalda, siamo tutti testimoni di quel periodo, parco di gente coi “schei” ma sicuramente ricco di quei valori che oggi cerchiamo con disperazione. Il tempo passa ed arriva il baccalà, piatto della nostra tradizione vicentina, degustato con sicuro gradimento da parte di tutti (o quasi). L’organizzazione forse non è perfetta ma, sicuramente, la prossima volta andrà meglio. Io spero che la buona volontà dimostrata da chi ha collaborato sia stata d’esempio per chi vorrà spendere un po’ del suo tempo per la nostra Associazione. Gente che “ciàcola” ce n’é abbastanza, ma… “con le ciàcole non se impasta fritole”… Sereno ritorno a casa, con sotto braccio qualche regalo della lotteria. Grazie a tutti, ricordando che la mia posizione è sempre a disposizione.

Gianluigi Carollo

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