Associazione Vicentina Malattia di Parkinson Rotating Header Image

Iniezioni con Tossina botulinica per i disturbi del movimento

La tossina botulinica è una proteina tossica prodotta dal batterio Clostridium botulinum e provoca botulismo un’avvelenamento alimentare mortale. Tuttavia in minime quantità la tossina agisce come agente rilassante muscolare bloccando il rilascio di Acetilcolina nelle terminazioni nervose. L’acetilcolina trasmette i messaggi elettrrici fra il cervello e i muscoli. Quando la tossina botulinica blocca il suo rilascio, i messaggi non sono trasmessi e come risultato le contrazioni muscolari e il dolore, che spesso si associa, saranno ridotti.
Minime quantità di tossina sono iniettate direttamente nel muscolo responsabile degli spasmi. La tossina indebolisce il muscolo ma non lo paralizza e permette alla zona colpita di riassumere una posizione più normale. Il dolore da contrazioni muscolari prolungate è ridotto. I trattamenti possono essere effettuati nelle palpebre per trattare il blefarospasmo, ma anche in qualsiasi altro muscolo del corpo come le braccia o le gambe.
La tossina botulinica ha sette forme (sierotipi): A, B, C, D, E, F e G. I tipi A e B sono disponibili ed efficaci per il trattamento delle distonie.
Le iniezioni di tossina Botulinica non sono una cura ma generalmente riducono i sintomi nei muscoli iniettati in circa 7-10 giorni. Gli effetti possono permanere molti mesi e i trattamenti possono essere ripetuti anche all’inifinito.
Un ago molto sottile è utlizzato per inoculare la tossina nel muscolo in uno, due o tre siti. Il paziente avverte un minimo fastidio dall’iniezione.
Poiché i sintomi variano durante il decorso della malattia distonica, l’efficacia del trattamento e la sua durata variano da paziente a paziente. I trattamenti successivi al primo possono produrre effetti meno eclatanti e quindi la dose andrà rivista. L’identificazione del muscolo distonico non è sempre semplice per cui in alcuni casi ci si avvale della elettromiografia effettuata con un ago speciale, cavo al suo interno, che permette di individuare il muscolo registrandone l’attività e nello stesso tempo di iniettare la tossina.
Gli effetti collaterali più frequenti del trattamento includono indebolimento di muscoli vicini al target e piccoli ematomi nella sede di iniezione. In tutti i casi tali effetti sono transitori.

Comments are closed.