Associazione Vicentina Malattia di Parkinson Rotating Header Image

settembre, 2019:

RIEPILOGO ORARI ATTIVITA’ anno 2019-2020

TAI CHI QUAN

Il lunedì e giovedì, dalle ore 9:15 alle ore 10:30

CANTO CORALE

Il lunedì e giovedì, dalle 10:30 alle ore 11:15

ATTIVITA’ FISICA ADATTATA

Il lunedì e giovedì, dalle ore 11:15 alle ore 12:15 – il mercoledì, dalle ore 17:45 alle ore 18:45 – il venerdì, dalle ore 15:30 alle ore 16:30

DANZA

Il mercoledì, dalle ore 11:00 alle ore 12:00

TANGO

Il mercoledì, dalle ore 15:30 alle ore 16:30

PSICOLOGA

Il martedì mattina, in sala bar, su appuntamento

NUTRIZIONISTA

Il martedì mattina, in sala bar, su appuntamento

LOGOPEDISTA

Il sabato mattina (in date da definire)

ORARI DI SEGRETERIA

Il lunedì, il martedì e il giovedì, dalle ore 10:00 alle ore 12:00; il mercoledì mattina è possibile la presenza di Monica anche per le riunioni del Direttivo.

 

 

CONSULENZA NUTRIZIONALE

Sono Nicolato Cristina Maria e svolgo attività di volontariato con consulenze nutrizionali presso l’Associazione Vicentina del Parkinson dal 2015.Presso l’Associazione  effettuo consulenze settimanali a tutti i pazienti interessati a migliorare il loro stato nutrizionale, cercando di prevenire o curare gli stati di malnutrizione, sia in difetto che in eccesso. Inoltre partecipo in qualità di relatrice a convegni, sia dell’Associazione Vicentina, che di quelli di Parkinson Italia, cercando così di insegnare il corretto regime alimentare che deve essere visto come parte integrante dell’approccio multidisciplinare alla malattia di Parkinson.

Sono laureata in Dietistica e specializzata in Nutrizione Clinica presso la facoltà di Medicina dell’università di Padova. Ho svolto il ruolo di Dietista Esperta presso l’Ospedale Civile di Vicenza  dal 1975 al 2015, interessandomi soprattutto di Nutrizione Clinica e di Nutrizione Artificiale, facendo consulenze in tutti i reparti ospedalieri. Ambulatorialmente seguivo i malati oncologici in regime di radio/chemioterapia intervenendo con la prescrizione di integratori per correggere la malnutrizione legata alla cachessia neoplastica.

Ho partecipato, in qualità di relatrice, a convegni provinciali, regionali e nazionali. Ho insegnato per diversi anni Scienza dell’Alimentazione e Dietetica presso la scuola per infermieri e presso i corsi per operatori socio sanitari.Ho tenuto vari corsi di aggiornamento per il personale del Dipartimento Chirurgico e Oncologico.

Sono membro del Direttivo Regionale dell’Associazione Dietetica Italiana (ADI) promuovendo convegni e corsi di formazione.

SUPPORTO PSICOLOGICO

Il sostegno psicologico di  gruppo all’interno dell’Associazione Parkinson è rivolto alle persone con il Parkinson e ai familiari. Il gruppo è un contenitore che favorisce la comunicazione, l’ascolto degli altri e di sé, la motivazione e il processo di accettazione della malattia.

Le dinamiche del gruppo diventano uno strumento per entrare in contatto con la propria interiorità. In particolare, l’attenzione alla dimensione psico-socio-affettiva permette di riflettere, discutere, confron-tarsi su svariate tematiche mettendo in campo  le proprie risorse, per sé e per gli altri. Di fatto questa è una linea comune alle attività dell’Associazione, che oltre agli obiettivi specifici, si propongono di creare occasioni di scambio e  socializzazione.

L’interesse per gli aspetti psicologici prevede inoltre spazi dedicati a sessioni individuali di consulenza per tutti coloro che avvertono la  necessità e il desiderio di approfondire  delle tematiche in una forma  diversa da quella del gruppo.

Il benessere è dunque  connesso ad un concetto di cura di sé che prende in considerazione le diverse dimensioni della persona e del sistema familiare.

Dr.ssa Giulia De Tomasi, Psicologa

PERCORSI ED ATTIVITA’ DI LOGOPEDIA

La comunicazione costituisce un aspetto fondamentale della vita delle persone, permette di istaurare relazioni e di esprimersi nei diversi contesti. La Malattia di Parkinson si ripercuote anche in questa importante sfera, determinando modificazioni nel linguaggio orale e scritto della persona malata. La voce e l’eloquio si modificano nelle loro caratteristiche, la scrittura viene alterata e può risultare difficilmente leggibile. La compromissione di tutti questi canali di comunicazione rischia di limitare sensibilmente la libertà di ciascuno nell’esprimersi e nell’interagire con gli altri. La persona viene condizionata dalle difficoltà in molteplici situazioni di vita quotidiana (es. dialogare con altri, annotarsi la lista della spesa…).

I percorsi di logopedia proposti in questi ultimi anni per l’Associazione Vicentina Malattia di Parkinson si concentrano sulle criticità sopra menzionate che la malattia comporta. L’obiettivo è quello di supportare il mantenimento delle abilità di comunicazione della persona, sfruttando sia il linguaggio orale che quello scritto. Il fine ultimo è mantenere il linguaggio orale funzionale ed efficace all’interazione, favorire la soddisfazione ed il piacere di conversare. Parallelamente, si lavora per mantenere la scrittura un canale di comunicazione valido e fruibile. In entrambi i percorsi sono proposte attività diversificate, di complessità crescente. Gli esercizi si rifanno anche a situazioni che la persona può ritrovarsi ad affrontare nella quotidianità. Ogni partecipante inevitabilmente si può scontrare con degli ostacoli durante gli incontri, ma è stimolato e guidato a trovare un modo per affrontarli. Le attività, anche se realizzate in contesto di piccolo gruppo, sono definite nei dettagli a partire dalle caratteristiche di ciascuno e tenendo conto delle personali necessità. Ogni partecipante è incentivato all’interno del gruppo al positivo confronto, alla condivisione delle difficoltà ma soprattutto delle strategie trovate per arginarle. Si crea inoltre l’opportunità di condividere esperienze, di stabilire reti d’interazione e rafforzare i rapporti interpersonali.

La partecipazione alle attività è estesa a tutti gli associati interessati. La periodica riproposta dell’iniziativa ha finora permesso di creare una costante continuità di percorso. L’adesione agli incontri è sempre stata accolta con interesse. La spinta a migliorarsi e a non demordere hanno sempre accompagnato tutti i partecipanti.

Referente dei progetti: Logopedista Dott.ssa Finesso Chiara

email: cfinesso.logopedista@gmail.com

CANTO CORALE

Il mio lavoro parte dalla ricerca del migliore apporto che il canto può dare, che si sviluppa in tre punti fondamentali:

  •  1 – corretta respirazione, con analisi del percorso dell’aria nei polmoni (che non trovi ostacoli per l’assorbimento della stessa), fino al limite del diaframma che divide l’apparato addominale dall’intestino, al sistema dell’emissione della voce e del suono, con la giusta tensione dei muscoli senza irrigidimenti.
  • 2 – corretta emissione della voce (parlata o cantata) con l’attivazione degli organi preposti, quali disframma (per la giusta pressione dell’aria), i polmoni (per una migliore ossigenazione fino ai lobi inferiori ed alle basi polmonari), la laringe (con il giusto uso delle corde vocali), il palato fino alla maschera facciale, con corretti esercizi sulla elasticità degli zigomi, che aiutano l’inarcamento del palato e velo palatino, permettendo che le onde sonore diventino canto.
  • 3 – il ritmo, con cui cerco di sincronizzare il tempo del respiro con il canto (movimento o battito delle mani), che mai deve essere affrettato e confuso perché in esso avviene l’ematosi, cioè l’ossigenazione del sangue venoso, che si verifica a livello della membrana alveo-capillare dei polmoni mediante l’aria aspirata, ed è la funzione più importante del corpo, “quando diamo il giusto tempo all’ossigenazione, tutta la persona ne ha benessere”.

La mia costatazione è che più riesco a mettere in rapporto questi tre punti, più miglioro la qualità della vita dei partecipanti al coro.

Giovanni Morisi

DANZA “SBALLANDO PER IL PARKINSON”

Si tratta di un’attività che ha un approccio artistico, derivante dalla danza contemporanea, classica e popolare. Attraverso il movimento associato alla musica, si mira a stimolare e sviluppare ciò su cui qualsiasi danzatore si allena  flessibilità, tonicità muscolare, coordinazione, equilibrio, senso del ritmo, memoria corporea, senso del movimento e consapevolezza del corpo in relazione allo spazio.

Lo stimolo musicale è molto importante, in quanto, oltre ad influire su stati d’animo, emozioni, e sull’immaginazione, fa sì che vi sia organizzazione del movimento.

Tutto questo avviene senza ricerca di prestazione : non ci sono “bravi e meno bravi” ma ognuno è invitato a muoversi secondo le sue possibilità e le sue risorse, seguendo il principio del “non c’è giusto e non c’è sbagliato”.

Molto del lavoro è anche orientato a stimolare la relazione tra le persone attraverso il movimento, dato che si tratta di un’attività di gruppo, poiché la danza in gruppo aiuta la socializzazione e a rompere l’isolamento, fa esprimere se stessi dimenticando le difficoltà, e aumenta sicurezza e fiducia in se stessi.

Oltre al piacere di danzare, di muoversi a tempo di musica, l’obiettivo è quello di poter riportare anche nella quotidianità quanto si sperimenta danzando.

Simona Fioravanti, già danzatrice professionista, è insegnante di danza.

Comincia nel 2013 la sua formazione nella Danza per il Parkinson, grazie ad un progetto europeo, e nello stesso anno inizia la pratica attraverso “Dance for Health” sia in Italia che in  Olanda.

Da allora prosegue costantemente ad aggiornarsi con David Leventhal, seguendo suoi corsi in Spagna, Inghilterra, Portogallo, e alla sede principale di “Dance for PD” negli Stati Uniti ( Brooklyn-N.Y.)

Da gennaio 2016 è all’Associazione Parkinson Vicenza.

Roberto Giacomazzi : insegnante di biodanza dal 1997, soprattutto con gruppi clinici.

Nel corso degli anni  realizzate varie esperienze di danza contemporanea, moderna e contact improvisation con insegnanti italiani e stranieri. Nel periodo 2013- 2014 formazione nel progetto “dance and health” per l’utilizzo della danza per persone con Parkinson, svolto parte in Italia e parte in Olanda.

Dal 2015 collaborazione con l’Associazione Vicentina Malattia di Parkinson

ATTIVITA’ FISICA ADATTATA

Negli ultimi anni è stata ampiamente dimostrata la validità dell’esercizio fisico come tipologia di trattamento non farmacologico nella Malattia di Parkinson. Infatti, la pratica costante di attività fisica è associata alla diminuzione dei sintomi motori, a un minor rischio di cadute, a miglioramenti nella performance motoria, nell’equilibrio e nella capacità di cammino, il che comporta ripercussioni positive sulla qualità della vita, sulla funzionalità fisica e su aspetti psicologici dell’individuo. Recenti ricerche suggeriscono che la pratica costante di attività fisica adattata per la Malattia di Parkinson possa alterare i processi neurofisiologici alla base della patologia, con la possibilità di rallentare il decorso della malattia e soprattutto diminuire la manifestazione dei sintomi motori.

Il corso di attività fisica adattata che proponiamo si rifà il più possibile alle linee guida per l’esercizio fisico nella Malattia di Parkinson dell’American College of Sports Medicine, le quali prevedono esercizi per il miglioramento della capacità aerobica, di rinforzo muscolare, di flessibilità e di mobilità articolare e di equilibrio. Le attività si svolgono da settembre a giugno, e ogni sessione di allenamento ha durata di 60 minuti. Ogni lezione prevede una fase di riscaldamento e di mobilità articolare, seguita dalla fase centrale in cui vengono svolti esercizi di potenziamento muscolare a corpo libero o con leggeri sovraccarichi, esercizi di training del cammino, di equilibrio statico e dinamico, di flessibilità muscolare, di coordinazione motoria, ecc., e infine una parte finale di defaticamento.  Gli obiettivi del corso sono infatti i seguenti:

  • Prevenire il decondizionamento cardiorespiratorio e, se possibile, migliorare tale capacità fisica;
  • Rinforzo muscolare, con focus sui muscoli estensori del tronco e dell’anca, per prevenire scorretti atteggiamenti posturali, e sugli arti inferiori per garantire mobilità autonoma alla persona;
  • Mantenimento/miglioramento della flessibilità e del Range of Motion articolare, con focus sulla muscolatura del collo, in quanto la rigidità in questo distretto muscolare influenza negativamente la postura, il cammino e l’equilibrio;
  • Mantenere/migliorare la capacità di equilibrio sia statico che dinamico, in particolare nei cambi di direzione improvvisi del cammino;
  • Lavorare sulla sintomatologia specifica, soprattutto sui disturbi della deambulazione e sulla difficoltà a svolgere azioni della vita quotidiana (alzarsi e sedersi da una sedia, manipolare oggetti, ecc.);
  • Prevenire/correggere mal-allineamenti posturali;
  • Incrementare il più possibile la qualità di vita dei soggetti.

Le attività vengono programmate e condotte dal seguente personale qualificato:

  • Dottoressa Camilla Boccaccio, laureata magistrale in Scienze Motorie Preventive e Adattate, presso l’Università di Verona, con tesi dal titolo “Esercizio fisico e Malattia di Parkinson: corsi di Attività Fisica Adattata e di Tai Chi a confronto”;
  • Dottor Francesco Bosaglia, laureato in Scienze delle Attività Motorie e Sportive, presso l’Università di Verona.

Entrambi i responsabili hanno affiancato il personale di Villa Margherita per aggiornarsi sulle modalità di trattamento dei pazienti con Malattia di Parkinson ed hanno partecipato al corso di aggiornamento “L’esperto in Scienze Motorie nella Malattia di Parkinson”, presso Fresco Parkinson Institute Italia, in data 13-04-19.

IL MOVIMENTO CONSAPEVOLEDEL TAI JI QUAN NELLA MALATTIA DI PARKINSON

Dal 2006 l’Associazione Vicentina Malattia di Parkinson propone ai propri associati corsi di Movimento Consapevole del Tai Ji Quan con il prof. Roberto Benetti e Franca Rizzi. Il prof. Benetti ha messo a punto un metodo originale e scientifico con esercizi specifici, il Movimento Consapevole del Tai Ji Quan, basandosi sulle metodiche applicate al movimento corporeo desunte dalle Scienze Motorie occidentali e dai Principi della più antica tradizione cinese del Tai Ji Quan.

L’obiettivo è quello di sviluppare CONSAPEVOLEZZA NEL MOVIMENTO.

Il “Movimento Consapevole” serve a regolare il sistema “Corpo – Percezione – Mente” secondo un paradigma che può essere riassunto in Fare – Sentire – Capire in modo circolare e quindi senza una gerarchia precisa per sviluppare l’aspetto propriocettivo e una maggiore consapevolezza. E’ un sistema completo ed integrato di allenamenti che riguardano l’aspetto fisico, energetico e mentale, con effetti benefici a livello:

  • fisico: sciogliendo le articolazioni e rinforzando il corpo
  • energetico: sviluppando maggiore vigore interno, sensibilità ed equilibrio
  • mentale: favorendo maggiore attenzione e concentrazione

I corsi si tengono 2 volte la settimana da ottobre a giugno. Mediamente il numero di partecipanti varia da 30 a 35 di cui una decina sono accompagnatori o famigliari (caregivers). La presenza dei caregivers facilita lo svolgimento delle lezioni e permette di prolungare e consolidare anche al di fuori del corso gli effetti benefici riscontrati sul malato. Inoltre, la pratica proposta consente al caregiver di rinforzare e sostenere sé stessi a livello, fisico, emotivo e mentale. Ogni lezione dura circa 90 minuti suddivisi in tre fasi di attività:

          1.       Movimento consapevole da seduti e pratica energetica. Questa fase introduce                        la lezione, si svolge seduti su una sedia e dura circa 35’

          2.       Movimento consapevole in piedi. Questa fase si svolge in piedi e dura circa                             35 minuti. E’ previsto l’ausilio di una sedia per coloro che lo desiderano.

          3.       Forma di Tai Ji Quan

La pratica proposta consente di sviluppare una nuova Forza, la Forza dell’Equilibrio Centrale, che migliora l’equilibrio. L’esecuzione della forma consente di sviluppare il senso del Ritmo. Il senso del ritmo abbinato alla Forza dell’Equilibrio favorisce la sensibilità e sviluppa il senso dell’Armonia. Il senso dell’Armonia infonde nel praticante/malato un senso diffuso di benessere. L’arricchimento a livello percettivo, il vivere il momento e la condivisione nel gruppo danno valore a questa esperienza migliorando la qualità della vita non solo ai malati.

Roberto Benetti

  • Docente di “Tecnica e didattica del Tai Ji Quan” all’Università di Padova.
  • Pratica Arti Marziali Interne e discipline energetiche da oltre 30 anni.
  • Di formazione scientifica, approfondisce le metodologie di insegnamento ed il rapporto tra Scienza Moderna e Discipline Olistiche.
  • Collabora dal 2006 con l’Associazione Vicentina Malattia di Parkinson e dal 2018 con l’Associazione Parkinson Bolzano, conducendo corsi specifici di Movimento Consapevole e Tai Ji Quan.
  • E’ autore di saggi, articoli, video e testi didattici di Tai Ji Quan e Qigong.
  • Tiene seminari e conferenze in Italia ed in Europa.
  • E’ istruttore riconosciuto dalla Buteyko Italia del metodo di respirazione Buteyko.

PRESENTAZIONE ATTIVITA’ PER L’ANNO 2019-2020

Il giorno lunedì 23 settembre, alle ore 10, presentazione delle attività dell’anno 2019/2020 presso la sede dell’Associazione Vicentina Malattia di Parkinson – via Mercato Nuovo 42 – Vicenza

– Movimento consapevole Tai Ji Quan
– Coro
– Attività fisica adattata
– Danza “Sballando con il Parkinson”
– Visite culturali
– Pomeriggi con NOI

Supporto per gli associati:
– Logopedia
– Riabilitazione calligrafica
– Incontri con la psicologa
– Nutrizione

Tutti gli iscritti e chiunque volesse conoscere meglio la nostra Associazione sono invitati a partecipare.